Il nostro vino

Quartese

Il Quartese rappresenta la chiara volontà aziendale: cercare il massimo carattere che può derivare dall’espressione tra vitigno, terreno e ambiente per proseguire nella vinificazione naturale dell’uva in cantina, ossia senza alcun intervento aggiuntivo.

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Uvaggio

Merlot 100%
IGP Veneto – Rosso Passito
Incrocio V. Berlandieri & V. Riparia
Portainnesti: 420 – A (poco vigoroso), SO4 (media vigoria)
Cloni: INRA 181 – Rauscedo R3 – ISV F V4 – ERSA FGV 350

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Zona di produzione

DOC Venezia
Ubicazione Noale, loc. Cappelletta – Sottozona ”Le Coasse”
Suolo Terreno argilloso limoso medio impasto
Escursione Altimetrica 18-20 m.s.

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Vigneto

Età delle viti 9/10 anni
Densità dell’impianto 5000 ceppi/ha con un sesto di impianto di 2,5 m sull’interfila e 0,80 m sulla fila
Sistema di allevamento Spalliera semplice con potatura a doppio Guyot; capo a frutto di 4-6 gemme.

Bottiglie Vino Quartese

Vinificazione e Affinamento

Periodo di Vendemmia
Ultima settimana di settembre a seconda del clima.

Raccolta
L’uva è raccolta a mano al miglior grado di maturazione zuccherina e fenolica, le uve vengono posizionate in cassette monostrato e poi messe in fruttaia per l’appassimento.

Appassimento
I grappoli accuratamente selezionati vengono sottoposti ad appassimento naturale per un periodo di 85/90 giorni circa in locali idonei e ventilati dove avviene l’evaporazione dell’acqua e la concentrazione dello zucchero.

Vinificazione
A fine dicembre si procede con la pigiatura soffice delle uve, attraverso una pigiatrice manuale a rulli per garantire uno schiacciamento delicato degli acini, in modo che non avvenga la separazione tra la buccia e la polpa.

Fermentazione
La fermentazione alcolica avviene a basse temperature su tini di castagno aperti, mediante il contatto tra la parte solida ed il mosto, per un periodo di circa 45 giorni, attraverso la sola azione dei lieviti presenti nelle bucce. Durante questa fase – detta macerazione – gli antociani, coadiuvati dalla formazione di alcool, lasciano la parte solida e passano in soluzione.

Dato corso alla svinatura il vino viene trasferito in botti da 5/hl di rovere francese di fabbricazione austro-ungherese (Shön – Kadar), poi si attende la fine della fermentazione alcolica e malolattica – che avviene nella primavera successiva.

Nel primo periodo di sosta in botte vengono effettuate operazioni di batonage (rimescolamento), per portare in sospensione le sostanze necessarie alla maturazione e all’affinamento del vino. Si effettuano gli opportuni travasi senza filtrazioni meccaniche.

Dopo i primi 12 mesi il vino viene assemblato ed introdotto in barrique per altri sei mesi circa, per poi essere imbottigliato per l’immissione sul mercato.

Vino Quartese-Assaggio

Note organolettiche e osservazioni dell’enologo

Il vino Quartese si presenta con il colore rosso rubino intenso tendente al granato.
All’olfatto si sviluppano note fruttate e floreali di frutta a bacca rossa (ciliegie, more) e violetta matura, sottolineate da sentori di spezie.
La bocca si presenta sostanziosa, fine ed elegante.
Emergono netti i sentori varietali. Nel finale spunta una benvenuta nota acida con un’ottima fermezza tannica che chiude la bocca con una bella tonicità.

Temperatura di servizio 17.5° – 18.5°C

Gradazione alcolica 14°

Abbinamento Gastronomico Si consiglia la degustazione assieme a pietanze quali carni rosse alla griglia, stufati, arrosti, selvaggina, cacciagione, funghi. Per il fine pasto si suggerisce l’accompagnamento a formaggi stagionati. Dato il suo gusto di marasca, se ne consiglia la degustazione in combinazione con biscotteria e con cioccolato fondente (con almeno 70% di cacao).

Origine

Del nome Quartese

Quartése s. m. [der. di quarto]. – Nella storia del diritto, onere reale, d’incerta origine, corrispondente alla quarantesima parte dei frutti raccolti:
sembra sia derivato dalla divisione (sec. 9°) delle decime dominicali vescovili in quattro parti (da cui il nome equivalente di quarta), di cui una era riservata al vescovo, una seconda ai poveri, una terza era destinata alla manutenzione della chiesa e la quarta spettava al clero per il suo sostentamento.

Fonte:Treccani